Martinengo | Risposta interpellanza Polizia Locale

In riferimento alla Vs. interpellanza, ricevuta con protocollo n. 20031 del 19 Ottobre 2015, preliminarmente specifico che non c’è alcuna differenza di contenuti funzionali tra Corpo e Servizio. La distinzione è agganciata ad un mero dato numerico. L’unica differenza organizzativa è data dal fatto che il Servizio elevato a Corpo può essere affidato soltanto ad un funzionario appartenente al ruolo della Polizia Locale, mentre il Servizio tout court può essere affidato anche a funzionari dei ruoli amministrativi.

Quanto alla consistenza numerica del personale, questa Amministrazione ha già espresso ed evidenziato la situazione di complessivo sottodimensionamento dell’organico dell’ente, situazione che non riguarda, pertanto, solo la Polizia Locale, per la quale, peraltro, rispetto alla media dei comuni, siamo messi abbastanza bene.

Tuttavia dovrebbe essere noto, perché ampiamente dibattuto sugli organi di stampa, gli enti locali non hanno mani libere per quanto riguarda le assunzioni che, negli ultimi anni, sono state limitate a percentuali ridottissime rispetto al turn over maturato in ogni singolo ente. E per ulteriore chiarezza devo evidenziare ai Signori Consiglieri che la mobilità in uscita non è conteggiata come turn over, per cui non libera capacità assunzionali.

Inoltre i ridottissimi margini di manovra sono stati bloccati dal recente Decreto Madia che obbliga i comuni ad utilizzare i loro spazi assunzionali per occupare gli esuberi delle Provincie. Per la stessa finalità il Decreto Madia ha bloccato le mobilità tra enti, che al momento non sono percorribili.

Quanto al rispetto del punto 3 delle linee programmatiche sono fermamente convinto che non è solo il numero che fa la qualità, ma anche le modalità organizzative ed il metodo di lavoro. E al momento, è in questo senso che stiamo investendo. Alcuni mesi fa, ad esempio, abbiamo concertato una modifica dell’orario di lavoro degli agenti che ha consentito un ampliamento del servizio nelle ore serali e nei festivi senza necessità di ricorso agli straordinari.

Con il supporto di un L.S.U. sono stati recuperati degli adempimenti amministrativi che erano stati lasciati indietro. Stiamo inoltre rivedendo l’intera organizzazione interna del settore per cui riteniamo di essere perfettamente in linea con quanto dichiarato nelle linee programmatiche.

Bisogna acquisire, però, da parte di tutti, la consapevolezza che nessuna Polizia Locale, da sola, può risolvere il problema della mierocriminalità diffusa che penalizza il nostro territorio. Si tratta di un problema di contesto che, in buona parte, è acuito dalla sciatteria con cui si legifera a Roma. Se volete, confrontatevi qualche volta con il nostro Comandante e con il Maresciallo della locale stazione dei Carabinieri, sulle difficoltà operative con cui i nostri agenti si scontrano quotidianamente ogni volta che devono effettuare un fermo, un arresto, un sequestro di droga, un rimpatrio di un clandestino e cosi via.

La legge in Italia, permettetemi di dirlo, attualmente mette più in difficoltà le forze dell’ordine piuttosto che i delinquenti.

Tanto si doveva.

Author: redazione

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