Martinengo | Quando la neve scende i prezzi salgono

Quella che può sembrare una battuta, riassume il caso “neve salata”. Infatti durante l’inverno scorso una ventina di centimetri di neve sono costati alla collettività 40.000 euro di spesa, ovvero il triplo rispetto al preventivato. Chi è contento della situazione che si è generata?

Sicuramente non i Cittadini Martinenghesi che, sentiti in più battute hanno lamentato carenze riguardanti tempi e modi operativi. Ricordiamo il ritardo nell’intervento e la pulizia a macchia di leopardo.

Interessante il commento del Sindaco sui futuri “fannulloni” Martinenghesi, restii a recarsi a scuola per “due fiocchi di neve”… due fiocchi costosi, circa 20.000 euro a testa.

Probabilmente non saranno stati contenti i Volontari della Protezione Civile, che armati di pale e della loro proverbiale buona volontà hanno coadiuvato nelle opere di pulizia a “costo zero”. Ne approfittiamo per ringraziarli sentitamente.Spargieuro

Forse nemmeno alcuni Assessori hanno gioito durante la nevicata, anzi, si sono rimboccati le maniche e hanno presidiato l’intera operazione di sgombero.
Il sospetto è che solo la ditta appaltatrice abbia accolto a braccia aperte la neve e, causa forza maggiore, abbia dovuto “salare” il conto proprio a causa del prezzo in esponenziale ascesa del sale.

In sintesi: poca neve, cittadini scontenti, studenti additati a futuri fannulloni (vedi Fornero) e costi triplicati. Che il Sindaco abbia inaugurato l’era del “PAGA E TASI?”

Author: redazione

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