Lettera al Prefetto di Bergamo

Al Prefetto di Bergamo
Dott.ssa Francesca Ferrandino

E p.c. Alla Consigliera Dipartimento
per le pari opportunità
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dott.ssa Monica Parrella

Martinengo, 4 luglio 2014

Oggetto: segnalazione mancato rispetto quote di genere previste dalla Legge 56/2014

Ill.mo Prefetto,

i sottoscritti Adriana Belotti Consigliere Comunale capogruppo della lista civica con Adriana Belotti per Martinengo e Maurizio Locatelli Consigliere Comunale capogruppo della lista civica è ora di fare Maurizio Locatelli Sindaco

premesso che:

  • in data 23 giugno si è svolto nella Città di Martinengo, il primo Consiglio Comunale a seguito delle votazioni amministrative del 25 maggio 2014 presieduta dal Sindaco Paolo Nozza;
  • in tale Consiglio al punto 3 dell’ordine del giorno si è data comunicazione sulle nomine degli assessori e del vicesindaco rappresentati da cinque assessori oltre il sindaco come da Decreti del Sindaco n.16 del 05-06-2014 ( tre assessori interni di genere maschile e un assessore interno di genere femminile) e n.20 del 18-06-2014 (un assessore esterno di genere maschile);

facendo esplicito riferimento:

  • alla Legge 56/2014 che stabilisce “nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40% con arrotondamento aritmetico”;
  • alle dichiarazioni testuali del Sindaco che rileva la ricusazione da parte delle componenti femminili in lista ad assumere l’incarico di assessore e l’impossibilità a reperire all’esterno una persona di genere femminile disposta ad assumersi l’incarico di assessore con atti formali a disposizione dei Consiglieri;
  • alla reperibilità, solo in data 3 luglio, presso gli uffici del Comune di Martinengo di atti non protocollati di rinuncia alla accettazione alla carica di assessore da parte esclusivamente delle quattro donne candidate nella lista del Sindaco Nozza, dopo che in precedenza il Segretario Comunale dr.ssa Annalisa di Piazza ha dichiarato di non essere in possesso di alcun documento ufficiale riportante la ricusazione e la indisponibilità generale sopra citata;
  • al fatto che il Prefetto è un organo periferico dell’Amministrazione statale con competenza generale e funzioni di rappresentanza governativa a livello provinciale;

considerato:

  • il dubbio, suffragato dal documento della dott.ssa Di Piazza (da noi richiesto) che alleghiamo alla presente e che ci pare eluda l’emissione di un parere vero, libero da interpretazione forzate nonché errate come nel caso delle sanzioni per il mancato rispetto delle quote di genere nella composizione delle liste, e che il Sindaco dott. Nozza non sia in grado di dimostrare di non aver lasciato davvero nulla di intentato per rispettare la legge;

Contestiamo la legittimità della nomina dell’attuale giunta comunale e suffraghiamo con le seguenti considerazioni il nostro parere:

  • Che cosa significa dire: “è possibile ritenere che non possa essere considerata scontata la illegittimità (pur non potendola escludere con certezza) della nomina di una giunta dove è assicurata la rappresentanza di ambedue i sessi sebbene non nella proporzione prevista dalla legge 56/2014” , supponiamo far derivare da una ipotesi assolutamente remota (non possa essere considerata scontata la illegittimità) un avallo e quindi la legittimazione di un comportamento invece gravemente censurabile. Potrebbe non essere assolutamente scontata la illegittimità ma ciò significa che il comportamento del Sindaco sia stato corretto? Dov’è il parere? Il parere deve sostanziare un consiglio non una diagnosi di mero ipotetico diritto come ci sembra faccia la dott.ssa Di Piazza. Il fatto che non possa essere considerata scontata la illegittimità di un atto/comportamento vuol dire che diventa corretto e legittimo a tuttotondo? La giurisprudenza sul tema (a titolo di esempio: TAR Sardegna 84/2013, TAR Puglia 289/201, TAR Umbria 242/2012) si è formata su un dato legislativo e costituzionale fondato su principi, per quanto fondamentali, e non già su norme imperative. Tuttavia ha annullato nomine che non prevedevano presenze femminili (nei casi di specie) se non altro perché carenti di adeguata motivazione. In sostanza, la giurisprudenza sul dato normativo precedente, non esclude in assoluto la possibilità che sia legittima la nomina anche senza equilibri di genere ma solo in presenza di una forte, precisa e articolata motivazione. Ma appunto si tratta di giurisprudenza sul dato precedente non sulla norma imperativa prevista dall’art. 1 comma 137 della L. 56/2014 ove si afferma che ” 137. Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico ” A maggior ragione oggi quindi, se non si rispetta questa norma l’organo è illegittimamente costituito.

Ora, gentile Prefetto, lasciamo a Lei il compito di accertare se il mancato rispetto da parte del Sindaco di Martinengo, nel nominare la giunta, delle quote di genere imperativamente previste dalla legge 56/2014, e se in assenza di una chiara inoppugnabile dimostrazione che nulla è stato lasciato intentato per addivenire a tale rispetto, configuri un comportamento illegittimo che ha generato un organo illegittimamente costituito.

Distinti saluti

Consigliere
Dr.ssa Adriana Belotti

Consigliere
Dott. Maurizio Locatelli

Author: redazione

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