Richiesta Fondazione Balicco

Martinengo, 24 luglio 2014

Egr. Sig.
Avv. Paolo Nozza
Sindaco del Comune di
24057 – Martinengo (BG)

Le parole utilizzate da Lei Sig. Sindaco e dall’Assessore Manaresi, sia nel discorso di insediamento che nel Consiglio Comunale di Lunedì, lasciano davvero intendere, che questi cinque anni che ci attendono, saranno caratterizzati da una proficua e fattiva collaborazione tra maggioranza ed opposizione.
Plaudiamo al fatto che da subito, si sia dato il via alla costituzione di Commissioni e Consulte, che nel quinquennio precedente erano invece state quasi completamente abolite. Lo abbiamo chiesto con forza, perché riteniamo che sia il modo migliore per permettere a tutti coloro che intraprendono un cammino politico (o che ne abbiano anche solo l’intenzione), di fare un po’ di palestra. Soprattutto, questi organismi, consentono un maggiore e più diretto confronto tra i vari attori in quel momento in scena.
In quest’ottica, vogliamo formalizzare una richiesta specifica.
La RSA di Martinengo (Fondazione Balicco), è da sempre un bene comune (anche DEL COMUNE a dire il vero). Le ultime discussioni fatte in zona Cesarini del vecchio mandato, hanno riguardato quasi esclusivamente questa struttura, la sua gestione e la sua probabile e futura evoluzione.
Ad oggi, all’interno del CdA della stessa, mancano totalmente persone che possano esprimere anche solo un parere diverso. Per contro, dello stesso CdA fanno parte persone oggi anche sedute in Consiglio Comunale e appartenenti al gruppo di maggioranza.
Una gestione imparziale, attenta ed oculata, prevede a nostro avviso, una visione più allargata, più diversificata, maggiormente differenziata. Questo obiettivo si potrebbe raggiungere semplicemente, facendo entrare nel CdA, componenti delle minoranze, che, non necessariamente attenzione, ma probabilmente vista la loro posizione, possono trovare soluzioni alternative, o banalmente, formulare proposte diverse da quelle che possono nascere dalle stesse persone che lavorano a più tavoli.
Siamo perfettamente consci del fatto che la scadenza del mandato di questo CdA sarà all’incirca tra due anni, ma siamo altrettanto certi che la volontà profusa nel sistemare alcune posizioni, ma soprattutto nel cercare collaborazione, possa essere utilizzata anche per trovare una positiva ed esauriente soluzione a questa nostra richiesta.
Al fine di agevolare il vostro compito, una ve la proponiamo noi. Ci interessa davvero questo argomento e la soluzione potrebbe essere quella di accettare componenti delle minoranze, seppur senza diritto di voto. Non è certo ciò che auspichiamo, ma, come abbiamo più volte ripetuto, la collegialità in certe circostanze, produce gli effetti migliori. Ricordiamo, inoltre, che la nostra presenza sarebbe a titolo gratuito e quindi non andrebbe assolutamente ad incidere sul bilancio della Fondazione.
Certi di un positivo accoglimento di questa nostra richiesta, cogliamo l’occasione per augurarvi un buon lavoro e salutarvi cordialmente.

Consigliere

Dr.ssa Adriana Belotti

Author: redazione

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1 Comment

  1. É il minimo che ci si può aspettare. Visto che molto probabilmente andrà in porto la loro ipotesi, avere almeno la possibilità di seguirne l’evoluzione.

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