Martinengo | E ancora una volta, tutto fumo e… niente arrosto!

“Mi ricandido per realizzare questo progetto importante per la città”.

Con queste parole il sindaco Nozza nel maggio 2014 porta come cavallo di battaglia per la sua campagna elettorale, la mitica Città della Salute. Struttura polispecialistica che darà lustro e soprattutto porterà 100 posti di lavoro ai martinenghesi.
Opera da sette/otto milioni di euro, opera che dopo 40 anni tornerà all’amministrazione comunale, opera supportata da un piano finanziario asseverato dalla Banca Popolare di Bergamo tramite un finanziamento distribuito nel lungo tempo.

Questo quanto strombazzato nel consiglio comunale del marzo 2014. Alle domande semplici e forse banali: ma gli accreditamenti? Quale garanzia è stata chiesta dall’istituto Bancario? Risposte altrettanto semplicistiche: sappiamo cosa facciamo. Del tipo, fate l’opposizione ma non rompete.
E alla ancor più semplice domanda: ma perché tutta questa fretta, la risposta (arrivata per altro anche da altre fonti non interpellate e poi miseramente dissoltesi nel nulla…ricordate il Comitato pro Città della salute?!?!) è stata: dotare Martinengo di una struttura tanto importante quanto ambiziosa, è occasione che andava colta immediatamente in quanto qualsiasi rinvio al domani avrebbe compromesso la sua realizzazione e magari avrebbe favorito altri… Risposta sibillina del Sindaco: tranquillizzo i consiglieri sul fatto che nessuna decisione di questa amministrazione è presa in modo frettoloso e avventato… siamo sereni… le cose che abbiamo fatto parlano per noi… abbiamo lavorato senza perderci in chiacchiere da bar… la gente non è sciocca…. Altre risposte a mò di frecce alle interpellanze presentate dalle minoranze.

Il Sindaco, tramite “il comune informa” nell’aprile di quest’anno da evidenza che forse le cose non vanno proprio nella direzione fortemente voluta.
Siccome l’istituto di credito non finanzia il progetto se non con l’inserimento di un’ipoteca… ( forse non era stato detto tre anni fa?!?!?) si stanno valutando altre possibilità per fare partire la cosa. Ma quali altre possibilità ???

E per concludere nel maggio 2017 si mette la parola fine a questa bella avventura dichiarando definitivamente decaduta l’aggiudicazione dell’affidamento in concessione mediante projet financing per la faraonica città della salute.

Ora, a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, sembra la frase più adatta alla situazione.
Se davvero sapevate cosa facevate, se il rinvio a domani avrebbe favorito altri, se nessuna decisione è stata avventata e frettolosa, se non vi siete persi in chiacchiere da bar, allora per quale motivo ci ritroviamo con un bel pugno di mosche in mano?

Concordiamo, la gente non è sciocca e soprattutto non merita di essere bellamente presa in giro, con promesse che non si è sicuri di poter mantenere. Perché se come dice il nostro Sindaco il lavoro dei dipendenti non può essere messo sullo stesso piano di quello dei liberi professionisti (frase detta in consiglio comunale quando abbiamo chiesto di ridurre in percentuale le indennità degli amministratori a favore di famiglie e persone in difficoltà), chi si aspettava un lavoro fortemente promesso (ricordiamo anche una bellissima riunione presso la fondazione Balicco in cui si promettevano posti di lavoro agli aspiranti ASA) non può mettere sullo stesso piano lavorare o essere e restare disoccupato.

Per cui caro Sindaco e cara Amministrazione potete davvero continuare a stare ancora così sereni?
Eroi si diventa combattendo. Non scaricando barili.

Author: redazione

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