Avvertenze per l’uso

Anche oggi, ad elezioni finite, dopo cinque anni di opposizione, la gente che ci incontra per strada, ci dice:”Più cattivi! Dovevate e dovete essere più cattivi!”.
Ci dispiace per tutti coloro che abbiamo deluso. Cattivi non lo siamo mai stati e, molto probabilmente, non lo diventeremo mai. Come diceva qualcuno una mattina in cui abbiamo trovato manifesti e pannelli elettorali divelti, “non è nel nostro stile”.
Anche in periodi lontani dalla campagna elettorale, ci siamo scontrati con comportamenti offensivi, lesivi di personalità, attacchi vili ed anonimi. E abbiamo sempre risposto e reagito come tutti sanno: calma, dignità e classe (sempre per rubare frasi famose).
Abbiamo saputo in anteprima di questa lettera pervenuta a sindaco e maggioranza, lettera contenente messaggi ed insulti ad alcuni componenti di questa amministrazione.
Ci sentiamo vicini, vicini sinceramente ai destinatari di questa missiva. Non è sicuramente bello, né tantomeno incoraggiante soprattutto per i giovani all’inizio di un percorso “politico”, trovarsi di fronte a certe cose. Noi, possiamo dirlo forte.
Però, però… ci venga consentito di fare un piccolissimo appunto.
Se i toni sono quelli da sempre usati soprattutto da qualcuno della maggioranza, se le parole vengono spesso utilizzate come lame, se anche una banale risposta ad una interpellanza deve diventare motivo ed oggetto per sfogare rabbia, se nei comizi si parla di sparare, di fucili, di mazze e bastoni… beh… un qualche ritorno di fiamma lo ci si può aspettare…
Lungi da noi chiaramente l’idea di giustificare certi mezzi per carità. E’ solo che l’alimentare certi toni da “battaglia”, anche solo mettendo alla berlina qualcuno per un’acca mancata, corre poi il serio rischio di accendere micce fino a quel momento mai attizzate.

Author: redazione

Share This Post On

2 Comments

  1. Ottimo commento.
    la saggezza e l’educazione non si imparano a scuola ….non tutti sono”studiati”.
    L’arroganza è. …fastidiosa e urlante.
    A buon intenditor poche parole.
    Avanti ragazzi.

    Post a Reply
  2. Da violenza, anche se solamente verbale, nasce altra violenza.
    Quasi una legge matematica.
    Le ragioni si fanno valere anche a toni più bassi.
    Forse questo potrebbe essere uno spunto di riflessione per tutti.

    Post a Reply

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *